Dal 1° gennaio 2026, le Parti sociali nazionali hanno introdotto in via sperimentale una nuova prestazione: il sussidio per aspettativa non retribuita legato a GRAVI PATOLOGIE sanitarie.
La prestazione è rivolta ai lavoratori in stato di estrema fragilità legata a malattie oncologiche, neoplasie, gravi malattie cardiovascolari o autoimmuni invalidanti certificata dal medico e/o dalla struttura sanitaria, a cui sia stata riconosciuta dall’INPS un’invalidità permanente pari o superiore al 50%.
Qualora il lavoratore abbia esaurito, o stia per esaurire, il periodo di comporto (conservazione del posto) e abbia ottenuto dall'azienda un periodo di aspettativa non retribuita, potrà beneficiare – per una durata massima di 6 mesi – di un sussidio economico pari al massimale NASPI al netto della contribuzione INPS, comprensivo di riscatto contributivo, ove richiesto.